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Banche: le sei professioni del futuro

Tra le banche globali, il colosso HSBC ha reso pubblica la sua strategia per il prossimo futuro stanziando la ciclopica cifra di 17 miliardi di dollari per affrontare il cambiamento digitale. Nell’ambito di questa strategia, il gigante del settore bancario ha già avviato l’assunzione di oltre 1000 esperti di user interface, digital product manager, ingegneri software, architetti informatici e diverse altre professioni.

L’inesorabile avanzamento della rivoluzione digitale, ha investito tutte le banche, che quindi ora sono alla ricerca di personale con un bagaglio di capacità che possa aumentare il valore aggiunto e facilitare il cambiamento. Profili quindi, che siano specializzati nell’uso delle nuove e ultime tecnologie come la virtual reality, gli algoritmi predittivi e il cosiddetto “conversational commerce“.

Per illustrare e approfondire la natura del cambiamento in termini lavorativi, HSBC ha realizzato un report con l’auto del futurista Tom Cheesewright. Nel documento pubblicato sul proprio sito ha analizzato le opportunità che l’intero settore ha davanti per predire sei ruoli del futuro:

Esperto di Mixed Reality Experience

Ormai è opinione generale che, la mixed reality (unione tra virtual e augmented reality) sarà la nostra interfaccia primaria con il mondo digitale del futuro. Aggiungere al mondo fisico uno strato di dati digitali ci permette di creare qualsiasi oggetto o personaggio e piazzarlo nel mondo reale esattamente come se fosse vero. Questa tecnologia sarà probabilmente molto utilizzate dalle banche in futuro.

Competenze chiave: realizzare questi complessi oggetti in tridimensionali richiederà competenze di design, user experience e meccanica 3D.

banche

Un esempio di esperienza in mixed reality

Esperto di intelligenza artificiale

Una crescente porzione delle decisioni viene presa dagli algoritmi, a cui vengono forniti una varietà di input per prendere rapidamente delle decisioni. Tuttavia, questi algoritmi operano in un ambiente in continua evoluzione, con regolamentazioni che cambiano e nuove informazioni disponibili. Mettere a punto questi algoritmi per ottimizzare la customer experience ed evitare inconvenienti sarà una competenza in forte ascesa.

Competenze chiave: poiché stiamo entrando in una fase delle operazioni in cui l’intervento umano sarà fortemente diminuito, questo ruolo richiederà competenze di gestione del rischio, service design e competenze finanziarie.

 

Conversational Interface Designer

Questo futuristico ruolo è sostanzialmente legato alla progettazione di quei dispositivi che, come i chatbots, consentiranno al cliente di restare costantemente in contatto con la propria banca attraverso canali vocali o di testo. In sostanza la mediazione della macchina consentirà di rendere più flessibile e specialistica la risposta della banca, individuando subito le necessità del cliente.

Competenze chiave: realizzare interfacce naturali e che vadano al di là del semplice rispondere ad una domanda. L’obiettivo è rendere più gradevole l’esperienza sorprendendo l’utente.

 

Consulente universale

Il bancario di oggi diventerà qualcosa di piuttosto diverso, anche se la sua vocazione non sarà snaturata. Il professionista del credito dovrà essere in grado di servire il cliente attraverso i vari canali. Dall’app allo sportello, dovrà mostrare una buona padronanza della tecnologia nelle sue più recenti evoluzioni e una conoscenza approfondita dei prodotti e dei servizi.

Competenze chiave: le capacità chiave per il consulente del futuro sono una approfondita competenza sul prodotto e competenza tecnica. Così come un’eccellente empatia e comunicazione. Questo richiederà un certo livello di sicurezza anche nello sfruttare gli strumenti digitali e virtuali nella relazione con il cliente.

 

Ingegnere dei processi digitali

I canali commerciali delle banche dovranno essere monitorati costantemente sia per garantire l’efficienza di risposta che per mantenere alti standard di sicurezza per il cliente. L’analisi di questi flussi sarà appannaggio di figure specifiche in grado di diagnosticare rapidamente i problemi e mettere in campo soluzioni.

Competenze chiave: l’ingegnere dei processi digitali dovrà avere la capacità di immaginare e comprendere grandi flussi di lavoro interconnessi tra loro. Diagnosticare i problemi e trovare i colli di bottiglia, così come immaginare soluzioni creative per prototipare e testare i sistemi.

 

Gestore dei rapporti con i partner

La banca non sarà più un ecosistema chiuso in se stesso, ma dovrà costantemente dialogare con soggetti non bancari come le fintech o i grandi gruppi tecnologici. Per gestire e organizzare questi rapporti serviranno professionalità specifiche che conoscano le diverse anime del sistema finanziario e siano in grado di metterle in contatto proficuamente.

Competenze chiave: questo ruolo richiederà grande equilibrio tra conoscenza tecnica delle interfacce digitali con la comprensione e la gestioni di rischi e problemi di sicurezza. Inoltre, la capacità comunicativa per coinvolgere i partner sarà fondamentale.

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